Continuano alla Camera le audizioni sulla proposta di legge sull’equo compenso del lavoro giornalistico. Domani verranno sentiti i rappresentanti della Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) e dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Le dichiarazioni rilasciate, nei giorni scorsi, dal presidente dell’Ordine, Enzo Iacopino, che ha accusato la Federazione degli editori (Fieg) di difendere editori che «rubano i sogni ai giornalisti e quote di verità ai cittadini» ha sollevato un “polverone”. Per la Fieg Iacopino ha «manipolato il testo dell’intervento del presidente Fieg, Carlo Malinconico» mentre il presidente dell’Ordine ha incalzato parlando di «schiavitù alla quale troppi editori, nel silenzio vergognoso della Fieg, condannano migliaia di giornalisti».
Per Iacopino, Carlo Malinconico ha, erroneamente, affermato che «Fieg e Fnsi hanno convenuto sulla opportunità di non individuare minimi di compenso per le collaborazioni giornalistiche, dovendo le parti determinare i relativi corrispettivi in relazione ai criteri di massima quantità e della qualità della collaborazione». Dichiarazioni che hanno costretto ad una smentita i rappresentati della Fnsi.
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