Oggi sarà presentata in consiglio regionale la ricerca, promossa
dalla Commissione regionale pari opportunità e sostenuta
dal Corecom Puglia, sul ruolo delle redattrici nei notiziari e nei
programmi di sei emittenti pugliesi. Ma l’incontro rischia di essere scosso dalle accuse sul Corecom lanciate dal capogruppo della Puglia,
Francesco Damone (foto) che propone una legge che abolisca «questo consiglio di
amministrazione composto da cinque persone che percepiscono in un anno più di centomila euro».
Due le strade proposte:
quella di riportare «i compiti e le
funzioni sotto la dirigenza dell’Ufficio
di Presidenza della Regione»
oppure quella di ridurre almeno
«il numero dei componenti del
consiglio». D’altra parte, aggiunge
Damone, «sarebbe anche opportuno
esercitare una operazione verità
al fine di conoscere i profili dei
soggetti nominati dalla Regione, i
criteri di scelta, la durata ed i costi» così come sarebbe opportuno «che il presidente del Consiglio,
almeno una volta all’anno, produca una relazione delle attività
svolte e dei servizi forniti da tali soggetti, che tanto pesano sulle
casse pubbliche».
Allargando il campo, secondo Damone andrebbero
riviste «le norme che consentono alla Giunta ed al Consiglio
di nominare cda, varie authority e componenti di diversi board, i
cui costi gravano pesantemente sul bilancio regionale». (La Gazzetta del Mezzogiorno)
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