Ampliamento della platea dei giornali politici cui spettano i contributi e modifiche alle regole sul controllo delle società editrici. Li prevede un emendamento della commissione Bilancio della Camera al Ddl sullo sviluppo. Vengono ammessi ai contributi i giornali di partito che non abbiano una rappresentanza parlamentare a condizione che a fine 2005 avessero già maturato il diritto alle sovvenzioni: è il caso dei quotidiani dei partiti della sinistra. Viene inoltre previsto che le azioni di società editrici di quotidiani possano essere detenute da società non più solo direttamente ma anche indirettamente controllate da persone fisiche. Sarà inoltre possibile l’intestazione di partecipazioni di controllo a società fiduciarie, a condizione che le società rendano noti i nomi dei fiducianti.
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