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Ecco le proposte Adiconsum all’Agcom

L’Adiconsum, associazione a tutela dei consumatori, ha presentato all’Agcom quattro proposte per rendere più omogeneo il settore delle telecomunicazioni.  La prima riguarda l’invito ad adottare standard uniformi per i contratti e le bollette, al fine di agevolarne la comprensione da parte del consumatore.  Sul tema del confronto tra le singole offerte degli operatori l’Autorità è già intervenuta con l’adozione dei motori di calcolo.  Trattasi di programmi informatici che, in base al profilo di consumo dell’utente, permettono   confronti tariffari tra le proposte degli operatori. L’Adiconsum chiede anche una più dettagliata regolamentazione del numero di migrazione, indispensabile per il passaggio ad un nuovo operatore nella telefonia fissa. Nello specifico, l’associazione invita l’Autorità a imporre la segnalazione del numero di migrazione a caratteri cubitali e nella prima pagina delle fatture.  Il codice migrazione è stato inserito dall’Agcom nel 2007 per favorire il passaggio di utenti tra gli operatori di rete, anche in presenza di configurazioni complesse a livello di risorse di rete. Nel 2009 è stato introdotto l’obbligo di segnalare il numero sulle bollette, proprio per evitare problematiche anticoncorrenziali. La terza richiesta è inerente alla disciplina della numerazione non geografica. Adiconsum contesta lo squilibrio tra i costi per il fisso e quelli per il mobile, non giustificabile in relazione al livellamento dei prezzi per ciò che riguarda le numerazioni geografiche. Infine l’associazione punta a diversificare i procedimenti di morosità a danno degli utenti. Per Pietro Giordano, presidente di Adiconsum, occorre separare la morosità dovuta a difficoltà momentanea da quella cronica ed irreversibile, rendendo un’extrema ratio il distacco della linea telefonica. Le critiche vertono soprattutto sulla mancata   trasparenza, nella prassi,  degli  avvisi relativi all’interruzione del servizio.

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