Domani, 7 settembre, alle ore 10.00 si terrà a Roma, il tavolo tecnico dell’Area Tecnica 3 (Piemonte orientale e Lombardia) convocato da Agcom d’intesa con il MSE-Com. I punti all’ordine del giorno che saranno certamente oggetto di intenso dibattito sono, prima di tutto, i criteri di assegnazione del 33% delle frequenze disponibili alle tv locali, nonchè i limiti di utilizzo in Italia dei canali conflittuali con le emissioni elvetiche. Altri due punti importanti sono: l’assegnazione dei canali da 61 a 69 UHF – da destinare entro il 2015 al potenziamento della banda larga in mobilità su prescrizione UE – e la verifica del rispetto dell’obbligo di sfruttamento efficiente della capacità trasmissiva pena la revoca o la riduzione dell’assegnazione – oggi il vincolo è di veicolare almeno 3 contenuti diversi per mux -. Inoltre, si farà un punto sul Piano delle frequenze approvato dall’Agcom per capire se è modificabile – visto che già si parla di ridestinare alle locali almeno un canale finito al dividendo e viceversa -. C’è anche da capire come verrà gestito l’impatto del DVB-T2 – che aumenterà ancora di più la capacità trasmissiva – e la nuova tecnologia HD 3D.
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