Quello di domani sara’ dunque l’ultimo numero di ‘Liberazione’ versione Piero Sansonetti che con la sua redazione ha deciso di fare “un numero speciale su quest’esperienza di 14 anni, su noi stessi: per una volta tanto vogliamo essere autoreferenziali”, annuncia il direttore. “Si’, e’ vero quanto attribuito a Fausto Bertinotti: ha perfettamente ragione Rifondazione Comunista degli ultimi dieci anni, anzi 14 da quando e’ stata costruita, e’ oggi irriconoscibile”, precisa e puntualizza con un pizzico di amarezza ma con la convinzione di aver, da parte sua, diretto ‘Liberazione’ con il rispetto massimo dovuto a tutti. E cosi’ domenica prossima nelle edicole i lettori troveranno un numero intero dedicato alla storia di ‘Liberazione’ partita con Lucio Manisco, passata ad Alessandro Curzi e poi a lui Piero Sansonetti, divenuto ‘il casus belli’, o “l’elemento di scontro: e mi dispiace”, chiosa Sansonetti.
Tante le firme, non solo i giornalisti di oggi ma quelli di ieri, i diversi collaboratori, che in questi anni hanno alimentato le pagine del quotidiano e naturalmente anche semplici lettori.
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