“Intercettazioni, no al bavaglio all’informazione”: questo il titolo dell’iniziativa del Sindacato dei giornalisti organizza per martedì 24 febbraio dalle ore 10,30 nella sede Fnsi, a Roma, in relazione alle inaccettabili e pesanti modifiche avvenute nei giorni scorsi in Commissione Giustizia della Camera del ddl Alfano che, se approvate in Aula, metteranno la pietra tombale sulle notizie, appunto, di cronaca giudiziaria. Un’iniziativa pubblica di denuncia, aperta alla società civile, forte e decisa organizzata assieme all’Ordine nazionale dei giornalisti, all’Unione cronisti italiani e con la partecipazione della Fieg.
Gli ultimi emendamenti inseriti nel ddl, bocciati senza appello anche dal Csm, reintroducono pesanti limitazioni e bavagli all’attività giornalistica fino a prevedere il carcere e pesanti ripercussioni economiche per gli editori che pubblicano notizie sulle indagini, nei fatti impedendo ai lettori di venire a conoscenza di notizie di rilievo pubblico.
Ad oggi all’iniziativa hanno annunciato la loro presenza: il presidente della Fieg Carlo Malinconico, il presidente dell’Anm Luca Palamara, il presidente Idv Antonio Di Pietro, il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri, il ministro ombra della Giustizia Lanfranco Tenaglia, la capogruppo pd alla commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti, l’onorevole Cinzia Capano componente della commissione Giustizia della Camera, , il senatore Felice Casson, il senatore Vincenzo Vita, il segretario generale Ugl Renata Polverini, il segretario confederale Cgil Fulvio Fammoni, l’avvocato Caterina Malavenda, il portavoce di Articolo21 Beppe Giulietti, il presidente Mediacoop Lelio Grassucci, il giornalista Marco Travaglio.
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