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DOMANI IN COMMISSIONE CULTURA CASSINELLI CHIEDERA’ MAGGIORE CHIAREZZA SULLA PIRATERIA ONLINE

L’On. Cassinelli chiederà quale normativa intenderà adottare l’Italia per fronteggiare la pirateria online.
Questo il testo della sua interrogazione:

Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-01284
presentata da ROBERTO CASSINELLI

mercoledì 8 aprile 2009, seduta n.161

CASSINELLI. –
Al Ministro per i beni e le attività culturali.
– Per sapere – premesso che:

l’Assemblea nazionale francese ha recentemente approvato un progetto di legge avente ad oggetto il contrasto alla pirateria on-line, che prevede, in caso di inadempimento a preventive richieste di interruzione dell’attività illecita, la cessazione della fornitura del servizio di connettività internet al soggetto violante;

il 24 settembre 2008 il Parlamento europeo, ad enorme maggioranza, ha approvato un emendamento secondo cui «nessuna restrizione può essere imposta ai diritti fondamentali e alle libertà degli utenti finali, se non previa decisione dell’autorità giudiziaria, con particolare riferimento all’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea sulla libertà di espressione ed informazione, salvi i casi in cui sia minacciata la pubblica sicurezza (…)»;

la decisione dell’Assemblea nazionale francese è evidentemente in netto contrasto con l’emendamento approvato dal Parlamento europeo, poiché non prevede che sia l’autorità giudiziaria a disporre la cessazione della fornitura del servizio di connettività internet, ma al contrario consente che il servizio sia interrotto «d’ufficio»;

notizie di stampa riferiscono che, dopo la sigla di un accordo bilaterale con il Ministro francese della cultura, Madame Christine Albanel, il Ministro per i beni e le attività culturali avrebbe dichiarato che l’Italia adotterà la normativa francese per il contrasto alla pirateria on-line -:

se corrisponda al vero che sia intenzione del Governo disciplinare un contesto complesso e delicato come la pirateria in rete adottando un impianto normativo che contrasta decisamente con una precedente decisione del Parlamento europeo ed appare difficilmente conciliabile con taluni inviolabili diritti sanciti dalla Costituzione italiana e dal codice in materia di protezione dei dati personali.(5-01284)

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