Domani, Antonio Catricalà (foto), presidente dell’Autorità Antitrust, incontrerà il Commissario Ue alla Concorrenza, Joaquin Almunia, per discutere dell’istruttoria che riguarda l’ingresso – anticipato rispetto alla scadenza del 2011 – di Sky nella pay Tv, sul digitale terrestre.
Il viceministro alle comunicazioni, Paolo Romani, ha affermato che “se un gruppo monopolista sul satellite e quasi monopolista della tv a pagamento pretende di partecipare a un beauty contest, senza una gara economica, praticamente ha già vinto”. “Perfino Francesco Di Stefano, patron di Europa 7, nostro nemico storico e amico di Di Pietro”, si è detto contrari allo sbarco anticipato di Sky sul Dtt.
Intanto, a preoccupare le tv locali c’è anche il problema dell’assegnazione delle frequenze. Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom hanno sottolineato che la revisione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze per i canali tv che operano sul digitale terrestre potrebbe avere gravi ripercussioni sull’attività di molte imprese televisive locali. Se fosse vero che l’Autorità ha deciso di destinare alle emittenti locali minori frequenze di scarsa qualità, si rischia la chiusura di un notevole numero di televisioni locali.
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