Categories: Giurisprudenza

DL SEMPLIFICAZIONE ALL’ESAME DELLA CAMERA. VICINA L’APPROVAZIONE DEFINITIVA

Oggi in Aula alla Camera l’esame del disegno di legge, già approvato dalla Camera e modificato dal Senato, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo (C. 4940-B). Il provvedimento è dunque alla terza lettura. La scadenza è prevista per il 9 aprile.
Nel corso dell’esame è stato accolto l’emendamento presentato dagli onorevoli del Pdl Mazzuca e Marinello, che punta a una maggiore liberalizzazione delle edicole: in pratica, si chiede di consentire ai giornalai la vendita di quotidiani in altri punti nella stessa zona dove è situata l’edicola che si possiede. Sono stati ritenuti ammissibili anche l’ordine del giorno il n. 9/4940-A/61 (Pini), recante misure compensative e di calcolo del reddito a favore delle emittenti locali che hanno ceduto le proprie frequenze e l’ordine del giorno n. 9/4940-A/35 (Rivolta) che impegna il Governo a valutare l’opportunità di regolamentare l’uso dei fondi della ricerca destinati a finanziare pubblicazioni scientifiche, vincolando tali finanziamenti alle garanzie di innovazione, pubblicizzazione e distribuzione nelle migliori biblioteche scientifiche, offerte dalle case editrici interessate.
Infine, è stato accolto l’ordine del giorno Comaroli n. 9/4940-A/60 che impegna il Governo a valutare l’opportunità di ridurre ad un decimo i limiti edittali in favore dell’emittenza locale la cui ratio è volta alla tutela delle realtà radiotelevisive di ambito locale. Un trattamento sanzionatorio di maggior clemenza trova giustificazione sia per il ridotto bacino di utenza, che comporta una minore incisività della violazione, sia per le dimensioni economiche, necessariamente ridotte, delle concessionarie nel caso destinatarie di atti di contestazione da parte dell’Autorità.
L’emendamento del Governo sulla disaggregazione dei prezzi d’affitto della rete fissa di Telecom Italia dai servizi accessori conferma pieni poteri di indirizzo all’Agcom “al fine di garantire la massima concorrenzialità nel mercato delle telecomunicazioni”. L’Autorità entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto “individua le misure idonee ad assicurare l’offerta disaggregata dei prezzi relativi all’accesso all’ingrosso alla rete fissa e ai servizi accessori, in modo che il prezzo del servizio di accesso all’ingrosso alla rete fissa indichi separatamente il costo della prestazione dell’affitto della linea e il costo delle attività accessorie, quali il servizio di attivazione della linea stessa e il servizio di manutenzione correttiva”. L’emendamento del Governo consiste in una mediazione rispetto alla versione redatta dal Parlamento in quanto rende possibile l’acquisizione di suddetti servizi anche da imprese terze.

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