Scade alle ore 21.00 di stasera il termine per la presentazione degli emendamenti al ddl n. 2665, di conversione del decreto-legge n. 34/2011, recante disposizioni in materia di incroci tra stampa e televisione e di razionalizzazione dello spettro radioelettrico.
Presso le Commissioni riunite 5ª (Bilancio) e 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali) del Senato, questa settimana, proseguirà la discussione del testo. Domani partirà l’illustrazione degli emendamenti e, a seguire, la loro votazione.
Nei giorni scorsi, nel corso della discussione sulle linee generali, il senatore Morando del PD ha chiesto chiarimenti al Governo in merito allo stato di assegnazione delle concessioni relative alle frequenze liberate dal passaggio al digitale terrestre e ha ricordato che l’ultima legge di stabilità aveva associato a tale procedura un gettito stimato di 2,4 miliardi di euro. Il termine per incassare tali somme è fissato dalla legge di stabilità al 30 settembre 2011, ma non risulta che la procedura di assegnazione abbia cominciato a produrre i suoi effetti. Al Governo è stato, dunque, chiesto di rendere noto l’elenco completo degli accantonamenti provvisori disposti a titolo cautelativo per un importo pari al taglio lineare previsto dall’articolo 1, comma 13, della legge di stabilità per il 2011 per l’ipotesi in cui dall’assegnazione delle frequenze radioelettriche non si consegua un ricavo corrispondente alla previsione di 2,4 miliardi di euro.
Hoepli, si fa avanti Mondadori. Spunta l’offerta per rilevare il ramo scolastica della casa editrice…
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…
Il Sole tramonta su Gedi. Su quello che doveva essere, con il passaggio agli Elkann,…
Il mondo dell’informazione si prepara a fermarsi in due date chiave: il 27 marzo e…
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…