Ieri sera, con 163 voti a favore, 134 contrari e nessun astenuto, l’assemblea di Palazzo Madama ha approvato la fiducia al decreto legge incentivi. Il provvedimento cerca di mettere una pezza al decreto interministeriale del 30 marzo 2010 che, senza alcun preavviso, ha determinato la sospensione delle tariffe postali agevolate per i prodotti editoriali.
Il testo approvato in via definitiva la Senato, che converte e modifica il decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, ripristina le tariffe agevolate per il 2010, per i periodici delle associazioni con un contributo massimo di 30 milioni di euro e non superiore al 50% della tariffa ordinaria. La nuova norma prescrive che la tariffa postale agevolata verrà stabilita da un decreto del Ministero dello Sviluppo economico, non potrà superare lo 0,1415 euro a copia e dovrà rispettare il limite massimo di spesa dei 30 milioni di euro. Nel caso si verificasse il superamento della spesa autorizzata di 30 milioni di euro, il Ministro dello Sviluppo economico sarà autorizzato a sospendere o ridurre l’agevolazione tariffaria.
Dall’agevolazione sono escluse le pubblicazioni delle associazioni politiche, dei sindacati, degli ordini professionali, delle associazioni professionali di categoria e delle associazioni d’arma e combattentistiche, che in base alla Legge 46/2004 erano ricomprese nella tariffa delle associazioni senza fini di lucro.
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