La Commissione Cultura della Camera ha iniziato ieri l’esame del decreto-legge editoria (AC. 5322), approvato dal Senato in prima lettura. Dopo l’illustrazione del provvedimento da parte del relatore Giancarlo Mazzuca (PDL), è iniziato il dibattito nel corso del quale è stato chiesto al Governo, da parte di tutti i gruppi parlamentari, di chiarire la misura ed i limiti dell’effettiva emendabilità del provvedimento in discussione, oppure se occorra attendere la discussione del disegno di legge di delega al Governo in materia di sviluppo del mercato editoriale e di ridefinizione delle forme di sostegno (AC. 5270), il cui esame sarà a breve avviato dalla Commissione.
Il sottosegretario per i rapporti con il Parlamento Giampaolo D’Andrea ha assicurato che riferirà tempestivamente al sottosegretario con delega all’editoria Peluffo le considerazioni emerse nel corso del dibattito, e che sarà lo stesso sottosegretario competente a chiarire i termini ed i limiti degli interventi emendativi apportabili.
Ricardo Franco Levi (PD) ha osservato come il decreto-legge in esame si configuri come un provvedimento ponte, che consente di iniziare l’esame della proposta di delega legislativa sull’editoria salvaguardando la realtà produttiva esistente. Ha poi evidenziato che sarebbe senz’altro preferibile modificare il provvedimento nel corso del suo esame, ma in caso contrario si è dichiarato fin d’ora disponibile a recepire nel disegno di legge di delega legislativa, del quale è stato indicato come relatore, eventuali proposte di modifica che emergeranno dal dibattito, ma che non potranno essere accolte.
Massimo De Bellis
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