Un errore ortografico e poi una scheda bianca. Nulla di fatto in Vigilanza. Si rivota oggi.
Ieri sera alle 20 un’altra fumata nera. Il nuovo cda Rai non vuole proprio nascere.
Alla prima votazione erano questi i nomi del nuovo cda: Luisa Todini, Guglielmo Rositani, Antonio Verro per Pdl e Lega; Gherardo Colombo, Benedetta Tobagi per il Pd; Rodolfo De Laurentiis per l’Udc; e poi Flavia Nardelli, eletta da 2 voti dell’Idv, 1 dell’Api, 1 del Pd e 1 del Fli.
Poteva essere fatta. E invece no. Su una scheda c’era scritto Antonio Verri, anziché Verro. Si tratta di un cavillo trascurabile. E così è stato fino all’esito “scomodo e inatteso” della votazione.Ecco che il centrodestra ha chiesto l’annullamento.
Si rivota di nuovo dopo mezz’ora. E il 5 voti della Nardelli diventano 4. Qualcuno è stato “folgorato “ sulla via di Damasco e ha votato scheda bianca dove prima c’èra una preferenza per la Nardelli. Ecco che quest’ultima e Antonio Pilati ottengono 4 voti ciascuno. Siccome non è previsto un ballottaggio si rivota oggi.
Per Pancho Pardi, esponente Idv in Vigilanza la «straordinaria vittoria di Nardelli è stata bloccata da un cavillo nel primo scrutinio che il Pdl ha sfruttato a proprio vantaggio». Sarà vero?
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