Roma Tiziana Ferrario, volto «storico» del
Tg1, è da ieri ufficialmente iscritta al club
dei reintegrati Rai. Secondo la sezione Lavoro del
Tribunale di Roma, gli elementi indiziari fanno ritenere che «lo spostamento
della lavoratrice sia da addebitare
a una volontà ritorsiva posta in essere al
fine di sanzionare il dissenso manifestato
nei confronti della linea editoriale» del direttore
Augusto Minzolini.
La vicenda è un’ulteriore riprova dei fatto
che in Rai le decisioni editoriali contano
poco o nulla: se si è scontenti di una
rimozione o della destinazione ad altro
servizio, si va dal magistrato, che è il vero
direttore, e si ottiene soddisfazione. La
Rai, ha detto il capogruppo Pdl alla Camera
Fabrizio Cicchitto, «è un’azienda commissariata
dalla magistratura che decide
a suo arbitrio gli organigrammi interni».
Ferrario, indifferente in questi mesi alla
proposta di una corrispondenza estera,
potrà quindi riavere la «sua» conduzione.
«E’ il più bel regalo che potessi
ricevere per la festa dell’8 marzo, dopo
mesi di dolorosa solitudine e umiliazione
come donna», ha commentato la Ferrario, sottolineando
di voler «condividere la vittoria
con i colleghi che sono stati messi da parte».
Il direttore del Tg1 Minzolini ha tenuto
il punto: «Ferrario sarà anche in festa,
ma saranno in lutto le giovani potenziali
conduttrici cui ha impedito di avere una
carriera restando incollata a quella poltrona
per 28 anni».
Michele Criscitiello, proprietario e direttore dell’emittente televisiva Sportitalia, è famoso per la capacità di generare…
L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…