Lo sancisce la legge delega con cui il governo ha fatto propria la direttiva comunitaria Barnier. Ossia il provvedimento con cui Bruxelles ha regolato la liberalizzazione della riscossione dei diritti d’autore. Il governo italiano, di fatto, riconosce lo status quo, visto che già oggi le società straniere sottoscrivono accordi con Siae per tutelare gli interessi dei loro iscritti nel Belpaese. La lettera è partita della direzione generale sul Digitale della Commissione con la data dell’8 febbraio, quando la prima versione del decreto era stata trasmessa alle Camere per il loro parere. Il ministero dei Beni culturali la definisce per questo “superata”, visto che la legge è stata poi corretta recependo alcune osservazioni del Parlamento. Ma in realtà le modifiche sono minime e non riguardano la parte su cui si concentra la missiva, cioè la liberalizzazione della gestione dei diritti d’autore. La Commissione ricorda al governo i benefici che l’apertura del mercato ha avuto in altri Paesi. Un messaggio che non parla di eventuali procedure di infrazione, ma che segnala come il faro di Bruxelles sia puntato sull’Italia. A seguire il dossier non sarebbe solo la direzione Digitale, riferiscono fonti comunitarie, ma anche quella Crescita, preoccupata da possibili profili di contrasto del decreto con la direttiva Blokenstein sulla libera circolazione dei servizi nei vari Paesi europei.
Giuseppe De Bellis è il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore. Lo ha deciso…
Una tragedia che scuote Libero e il giornalismo italiano: è stato rinvenuto in casa sua,…
Le edicole italiane sono arrivate a un passaggio decisivo. Continuare a sostenerle con contributi annuali…
Per anni Google ha sostenuto un principio molto semplice nel rapporto con gli editori: indicizzare…
Con la sentenza del 16 luglio 2026, nella causa C-559/23 P, la Corte di giustizia…
Quanto è appassionante il ciclismo. La polemica, però, lo è ancor di più. Polemica a…