Categories: Giurisprudenza

DIFFAMAZIONE. SPUNTA AL SENATO L’EMENDAMENTO “ANTI GABANELLI”

Quando la norma è ad hoc contro il giornalista. Sulla diffamazione a mezzo stampa spunta in Senato un emendamento subito ribattezzato «anti Gabanelli», in riferimento a Milena Gabanelli, giornalista e conduttrice del format di giornalismo d’inchiesta tv Report. Si tratta di un emendamento Pdl sulla responsabilità civile che toglie, di fatto, su questo fronte, qualsiasi paracadute ai giornalisti, siano dipendenti o freelance, e dichiara nulle, ai sensi del codice civile, tutte le clausole che sollevano dalle conseguenze patrimoniali gli autori di eventuali reati a mezzo stampa, perché è l’editore o il proprietario della pubblicazione che si assume, per contratto, l’onere del danno per la responsabilità civile. Ovviamente l’emendamento prevede che siano nulle le clausole dei contratti in forza delle quali gli autori di reati a mezzo stampa, «sono sollevati in tutto o in parte, dagli oneri derivanti dal pagamento delle pene pecuniarie loro comminate a seguito dell’accollo degli stessi da parte delle altre persone indicate» . Risultato, «per i reati commessi col mezzo della stampa sono civilmente responsabili, in solido, con gli autori del reato e fra di loro, il proprietario della pubblicazione, l’esercente dell’impresa giornalistica o l’editore. Nell’emendamento, a firma del senatore Giacomo Caliendo, si stabilisce anche che non valgono quelle clausole che mettono a carico dei soggetti sopra indicati gli oneri che derivano dal risarcimento del danno per reati commessi con il mezzo della stampa «anche se accertati incidentalmente nel corso di un procedimento civile» e stabilisce che siano altrettanto nulle le clausole contrattuali che pongono ad esclusivo carico del »proprietario della pubblicazione, dell’esercente dell’impresa giornalistica o dell’editore« gli oneri che derivano dal risarcimento del danno stabilito nel corso o a conclusione del nuovo procedimento della mediazione civile. Il giudice dovrà nel determinare il danno derivante dalla diffamazione a mezzo stampa, tenere conto della diffusione geografica e quantitativa del mezzo di comunicazione usato, della gravità dell’offesa, e dell’effetto riparatorio della pubblicazione della rettifica. Secondo quanto si è appreso, i relatori del ddl sulla diffamazione, Filippo Bersellie Silvia Della Monica sarebbero orientati a formulare parere contrario. Le votazioni sugli emendamenti sono previste in commissione giustizia martedì della prossima settimana.

editoriatv

Recent Posts

Sanzionati dall’Autorità i bagarini telematici

Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…

38 minuti ago

La pirateria ghermisce i libri: i danni dell’Ai e il caso copyright

La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…

10 ore ago

Referendum, il caso Articolo 21: il ministro Roccella strattona il Cnog

Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…

1 giorno ago

Edicole in crisi, la visione dell’Anci: “Sì al ddl ma c’è ancora da fare”

L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…

1 giorno ago

Edicole in via d’estinzione: in vent’anni perso il 43% delle attività

Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…

2 giorni ago

Il primo giornalista deferito per l’uso dell’intelligenza artificiale

In Liguria il primo giornalista che finisce nei guai a causa dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La…

2 giorni ago