La Rai fa retromarcia. Dopo le polemiche sulla possibile assenza delle proiezioni per le prossime amministrative nei tg Rai, il dg Mauro Masi corre ai ripari. L’opposizione avverte che in una simile tornata elettorale l’azienda verrebbe meno al suo ruolo di servizio pubblico, favorendo la concorrenza.
Così, da ieri l’azienda ha ripreso i contatti con gli istituti demoscopici. La gara d’appalto si sarebbe dovuta tenere 40 giorni prima del voto (15maggio), in Rai cercano di recuperare con trattativa privata, cinque istituti demoscopici sono stati contattati per monitorare le grandi città in cui si vota: Milano, Torino, Bologna e Napoli. Del tema si occuperà oggi il Cda Rai.
Il Sindacato nazionale dei dirigenti dei quotidiani nazionali si schiera a tutela delle edicole e…
Succede un po’ di tutto a Salerno e Serse Cosmi perde la bussola coi giornalisti…
Quando un quotidiano chiude, non scompare soltanto una redazione. Rischiano di sparire anche anni di…
Per anni il futuro dell’editoria è stato raccontato come una corsa inevitabile verso il digitale,…
Dal 30 ottobre Meta introdurrà nuove condizioni contrattuali che potrebbero consentirle di utilizzare anche gli…
Leggere un giornale online senza pagare, ma accettando di condividere i propri dati personali per…