Categories: TLC-ICT

Dead Drops, il social network che non ha bisogno di Internet

Arriva dagli Usa “Dead Drops”, il social network che non ha bisogno di Internet. L’idea reca la firma di un artista tedesco, Aram Bartholl, che nel 2010 lasciò Berlino per trasferirsi a New York. Mai l’autore avrebbe creduto che, di lì a poco, sarebbe stato l’artefice di quella che oggi è considerata dai cittadini della “Grande Mela”, la vera moda del momento. Il nome del social, “Dead Drops”, non è casuale. Infatti, sta ad indicare la condivisione di file di rete in spazi pubblici. Il sistema è semplicissimo e nasce proprio da un’installazione artistica creata dal giovane artista berlinese nella “capitale economica” degli States. Ci sono chiavette USB sparse in vari punti della città, posizionate nelle intercapedini dei muri (spazi già presenti e non creati), nelle cabine telefoniche e in molti altri posti. Chiunque può passare, agganciare il proprio portatile, lap top, cellulare, ecc. e prelevare (o lasciare) ciò che vuole: appunti universitari, poesie, immagini, video, musica. Tutto, ma non virus e contenuti pornografici, ritenuti illeciti. Sì, perché la mission di Dead Drops è proprio quella di diffondere il “file sharing off line” superando i limiti della “condivisione on line”. Tramite questo innovativo social viene fornita a tutti la possibilità di accedere liberamente alle informazioni e ai file desiderati, senza che siano più necessari un software o una connessione Internet. Non più un portale, dunque, una piattaforma. Bensì piazze e strade che si trasformano in un vero e proprio crocevia di una rete multimediale alternativa, spazio in cui le condivisioni sono più facilmente accessibili e partecipative.
Gli scettici definiscono Dead Drops solo un fenomeno di costume passeggero, non destinato ad avere successo universale e duraturo. Ma intanto, dopo New York, le città che si accingono a sperimentare questo “network della strada” iniziano a diventare, via via, sempre più numerose. E poi, è risaputo, molto spesso è proprio dall’America che sono partiti i venti di novità che poi si sono diffuse nel resto del mondo. Vedremo se Dead Drops confermerà la regola oppure sarà solo un’eccezione.

editoriatv

Recent Posts

Il pasticcio delle dimissioni dalla Commissione Vigilanza Rai

“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…

20 ore ago

La maggioranza insorge: “Così sinistra vuole monopolizzare la Rai”

Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…

20 ore ago

Libertà di stampa nell’era degli algoritmi: presentato a Roma il nuovo volume di Francesco Saverio Vetere

La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…

2 giorni ago

Giornalista preso a pugni a Chivasso: “Inaccettabile”

Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…

2 giorni ago

Nem acquista TeleFriuli: “Polo multimediale per il Nord Est”

Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…

2 giorni ago

Contributi all’editoria, è tempo di ripensare il sistema dei controlli

Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…

3 giorni ago