Qualche giorno fa sono stato presso la Commissione Giustizia del Senato per esporre le ragioni per cui siamo in tanti ad opporci al disegno di legge Alfano. Ho fatto presente al presidente della Commissione, senatore Berselli, che le norme contenute nel progetto porteranno alla soppressione della cronaca giudiziaria nei giornali, tali e tanti sono i divieti posti ai giornalisti di parlare degli atti processuali in corso. Ho detto anche che le conseguenze di quel disegno di legge assomigliano di fatto a quelle che si ebbero durante la dittatura fascista.
Il senatore Berselli ha giudicato “impropri i paragoni” che avevo osato fare. Eppure,
scavando più a fondo nelle vicende siciliane di questi giorni si capiscono novità di grande interesse.
La prima è che la legge Alfano sulle intercettazioni telefoniche e ambientali danneggerà le indagini sulla mafia, come lo afferma, nell’intervista ad Antimafia 2000, il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia.
La seconda novità riguarda l’applicazione del carcere duro che si realizza con l’articolo 41 bis. Anche qui Ingroia è esplicito. Ci vorrebbero per una seria applicazione “vetri divisori, registrazioni non utilizzabili ai fini giudiziari come previsto dalla legge, ma comunque registrazioni di tutti i colloqui verbali e telefonici, videoregistrazioni dei colloqui ma soprattutto la riapertura delle carceri di Pianosa e dell’Asinara, luoghi simbolo della reazione dello Stato alle stragi”.
Tutti elementi preoccupanti a cui l’opposizione potrà riferirsi per chiedere conto al governo Berlusconi della sua apparente volontà di combattere Cosa Nostra.
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…
In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…
I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…
La battaglia tra industria editoriale e intelligenza artificiale si sposta nuovamente in Europa, con un’iniziativa…
Dopo la Corte di giustizia Ue, il Tar Lazio respinge il ricorso di Meta contro…