“Mi sono limitato a ribadire quella che purtroppo e’ la verita’ – ha aggiunto – e cioe’ che capisco che non e’ facile la situazione delle imprese editoriali ma e’ anche molto difficile la situazione economica e finanziaria generale”. Bonaiuti ha escluso per il futuro “interventi a pioggia” per l’editoria, “lavoreremo di forbice e di lesina”, ha spiegato. Insomma un coltello a due mani. Da una parte il decreto legge (art.44) pendente in parlamento alla commissione bilancio e dall’altra la nuova riforma che verrà. Difficile fare previsioni. L’unica certezza è che i fondi non bastano.
l più grande editore italiano è Google. Sì, Google, che non ha un solo giornalista,…
Dieci milioni di euro per sostenere le edicole italiane, rimborsare una parte dei costi di…
Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…
Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…
L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…
Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…