Arriva un’altra dura batosta per le tv locali già in difficoltà per la cancellazione delle provvidenze all’editoria, per la deregulation LCN e per il Piano di assegnazione delle frequenze che le ghettizza anche tecnicamente. Ci riferiamo alla decisione della Lega Calcio di vietare “tassativamente” “la tele audiocronaca e/o l’audiocronaca della gara, in diretta e/o differita, effettuata dallo stadio, dagli studi televisivi e/o da qualsiasi altra postazione”, per tutelare gli interessi della RAI.
Alcuni editori, che già avevano programmato la partenza della trasmissione domenicale dalla fine di agosto, alla ripresa del campionato, senza sostanziali modifiche rispetto alle stagioni precedenti, dovranno decidere se rivoluzionare la struttura del programma o cancellarlo del tutto.
Molti hanno già annunciato che intraprenderanno vie legali per tutelarsi. La questione da risolvere è se la partita di calcio della domenica va considerata informazione o spettacolo. Nel primo caso, il diritto di cronaca risulterebbe sacrosanto per le emittenti e non potrebbe “essere cancellato da un contratto”, come ha dichiarato Massimo Monti, editore di Tele Nord.
Antonietta Gallo
L’editoria italiana sta vivendo un momento di rara instabilità. Tutti i nodi stanno venendo al…
C’è stato un tempo in cui l’edicola era una certezza. Una luce accesa all’alba, il…
A Lamezia Terme il dibattito sulle edicole e sull’occupazione del suolo pubblico torna al centro…
La lezione di Papa Leone, le notizie che non vanno nascoste ma che devono servire.…
Slc Cgil chiede impegni ad Antenna sui livelli occupazionali nel gruppo Gedi. Il sindacato, uscito…
Il Garante privacy ha irrogato a Enel Energia una sanzione di oltre 500mila euro per trattamento illecito…