Misure integrative e sostegno regionale ai giovani giornalisti in fase di praticantato. Questo l’impegno preso dall’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi che, ieri, ha preso parte al convegno organizzato dall’Ordine dei giornalisti e da Assostampa sul tema del precariato, tenutosi a Palazzo Alabardieri. «Mi ha colpito – ha esordito – che i giornalisti parlano di precarietà ma poi vivono sulla propria pelle le difficoltà di accesso al lavoro. C’è una massa significativa di giovani che vivono condizioni di straordinaria difficoltà svolgendo quello che potremmo definire volontariato per poter poi accedere al lavoro. Esiste un cortocircuito creato dal fatto che la domanda supera l’offerta».
Il precariato è una patologia campana, qualche passo avanti si può fare, come negli altri settori, grazie al rilancio del praticantato. «Il sindacato dei giornalisti – ha continuato Nappi – ha aderito ed ha firmato un accordo sull’apprendistato che va adeguato al giornalismo attraverso la fase di pre-professionalizzazione».
Poi l’impegno. «L’idea – ha spiegato l’assessore – è quella di trasferire la logica di accesso alle professioni stipulando intese tra le parti sociali e la Regione in modo che, già nella fase di praticantato, ci possa essere il sostegno regionale e misure integrative per ottenere un sostegno già nella fase di formazione che per i giornalisti è il praticantato – ha concluso – L’obiettivo è strutturare un tavolo che si traduca in un risultato nell’immediato con prospettive per il futuro, con risorse finanziarie che consentano di riappropriarsi di una condizione lavorativa che consenta di vivere con dignità». (Corriere di Caserta)
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