Dal primo novembre YouTube potrebbe essere oscurato in Russia, a causa del film anti-islam che sta alimentando polemiche e proteste contro gli Usa in vari Paesi. La notizia arriva direttamente dal ministro dell’Informazione, Nikolai Nikiforov, che ha fatto notare via Twitter che dal primo novembre nella Federazione russa entrano in vigore le norme sulle “liste nere” dei siti web considerati “dannosi per la salute e lo sviluppo dei bambini”. Se il contenuto del video anti-islam sarà dichiarato di contenuto “estremistico” in Russia, come richiesto ieri dalla Procura generale, allora o YouTube ritira il controverso film made in Usa, oppure per gli internauti russi sarà bloccato l’accesso al sito.
La norma che sta per entrare in vigore fa discutere in Russia. In pratica, verrà introdotto un singolo registro di domini e indirizzi internet, che permetterà di identificare i siti che contengono informazioni vietate dalla legge. Se il proprietario del sito non rimuove una pagina-web con contenuti ‘illeciti’, il suo indirizzo viene inserito nella lista nera e i provider debbono bloccarlo: ufficialmente è per difendere i minorenni da contenuti dannosi, ma fornisce i mezzi per controllare un’infinità di siti sul web.
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