Domani, 1° aprile, parte la riorganizzazione, prevista da Poste Italiane, dei sistemi di confezionamento, distribuzione e recapito dei giornali periodici. I nuovi sistemi prevedono che tutti i periodici che non siano quotidiani o bisettimanali devono “cellophanare” il prodotto. Ma non viene garantito il recapito in tempi certi.
Il presidente Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) aveva espresso forti perplessità perché, secondo lui, con il nuovo metodo, “i settimanali – giornali periodici d’informazione locale – che hanno sempre privilegiato il canale della vendita in abbonamento tramite distribuzione postale, vengono fortemente penalizzati”. Per il presidente Fisc, “tutti gli sforzi effettuati per migliorare il prodotto, per aumentarne la diffusione in tutte le fasce sociali, diffondendo informazione e cultura, per regolarizzare posizioni e professionalità giornalistiche e aumentare i posti di lavoro, verrebbero vanificati da norme che discriminano prodotti identici per contenuti e caratteristiche editoriali”.
Nei capitoli precedenti abbiamo analizzato la cooperativa giornalistica soprattutto sotto il profilo della sua organizzazione:…
“Andrei a cena pure con Totò Riina”, ha detto Sigfrido Ranucci a chi gli rimproverava…
L’estate sta finendo, è tempo di tornare a scuola ed è già polemica per l’ennesimo…
Per anni la trascrizione automatica è stata una funzione utile ma imperfetta. Si registrava una…
L’unica certezza, sempre che si possa definire tale, è che Sigfrido Ranucci non sarà più…
La pubblicità online di giochi e scommesse sta diventando un terreno sempre più difficile da…