Categories: Editoria

Crisi Messaggero. I collaboratori: “Non faremo passi indietro nella lotta”

I collaboratori precari e non dipendenti del Messaggero non mollano. E dopo lo sciopero tirano per la giacca l’editore a un tavolo per rivedere la proposta di tagliare a sette euro lordi i compensi per gli articoli.

In una nota, i precari hanno scritto: “Migliaia di collaboratori, co.co.co. e partite Iva lavorano formalmente come autonomi per l’editoria italiana. Ma di fatto sono altro: invisibili, un esercito di riserva in cui la “guerra tra poveri” la fa da padrone. Lavoriamo otto, dieci ore al giorno e alla fine del mese arrivano 800 euro – e saranno 650, con i tagli al Messaggero, tra qualche giorno”. E quindi hanno aggiunto: “Noi ci siamo trovati di fronte a una “emergenza”, abbiamo deciso di provare a mettere in campo l’unica arma costituzionalmente garantita a ogni lavoratore: lo sciopero. Abbiamo ottenuto qualche scampolo di visibilità per le nostre condizioni di lavoro, ringraziamo delle solidarietà ricevute; ma non siamo riusciti, al momento, a trovare una compattezza sufficiente per farci ascoltare. Questo fa rabbia e ci porta a non arretrare di un passo e di proseguire nella vertenza”.

I collaboratori hanno insistito annunciando di aver intenzione di andare fino in fondo “con tutti i mezzi a disposizione dei lavoratori compreso lo sciopero a sorpresa e le vertenze di lavoro individuali. L’azienda ci concede ancora poche ore per l’accettazione di un “patto leonino”. Tale proposta era, è, e rimarrà irricevibile e al di fuori di ogni accordo contrattuale. Il sistema capzioso con cui si pongono in condizioni di ricattabilità i collaboratori, ovvero l’impossibilità di accesso all’area di invio dei pezzi nel caso di non accettazione, configura un “ricatto di lavoro”. Da “braccianti dell’informazione”.

editoriatv

Recent Posts

Libertà di stampa nell’era degli algoritmi: presentato a Roma il nuovo volume di Francesco Saverio Vetere

La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…

20 ore ago

Giornalista preso a pugni a Chivasso: “Inaccettabile”

Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…

21 ore ago

Nem acquista TeleFriuli: “Polo multimediale per il Nord Est”

Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…

21 ore ago

Contributi all’editoria, è tempo di ripensare il sistema dei controlli

Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…

2 giorni ago

Trasformazione digitale dell’editoria: aperta la fase operativa del nuovo piano di sostegno

L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…

2 giorni ago

Il Tirreno passa a Olivetti Rason, closing a settembre

Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…

2 giorni ago