Vito Crimi promette di dare ascolto alle edicole. E lo fa intervendo sui social e presentano l’appuntamento degli stati generali dell’informazione dedicati ai venditori che s’è tenuto giovedì scorso a Roma.
“Le statistiche parlano di 2-3 edicole che chiudono ogni giorno. Una strage silenziosa che sembra non interessare. Il Governo, invece, è ben intenzionato a non disperdere il grande patrimonio e l’importante funzione sociale da sempre svolta dalle edicole italiane, per le quali abbiamo già stanziato crediti d’imposta per 30 milioni di euro in 2 anni”.
Quindi la promessa: “Gli Stati Generali dell’Informazione e dell’Editoria si occuperanno anche di questa realtà, in un incontro pubblico che darà voce e ascolto alle associazioni di edicolanti e rivendite di giornali, troppo spesso lasciati soli a combattere una crisi più grande di loro. Parleremo della difficile situazione attuale e del loro futuro”.
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…
L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…
Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…