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CRESCE IL POPOLO DEGLI INTERNAUTI. L’AUDIWEB PROMUOVE LE NOTIZIE ONLINE

Secondo le statistiche diffuse da Audiweb, infatti, gli italiani che si sono collegati almeno una volta in rete sono stati 25,4 milioni, facendo registrare un incremento generale del 10,7% su base annua. Interessante commentare anche le pagine viste a persona, che adesso salgono a 202 con un aumento dell’11%, e il tempo di permanenza nel giorno medio, pari a 1 ora e 37 minuti. Passiamo ora all’analisi delle fasce d’età degli utenti: anche questa volta, infatti, quella più “devota” al mondo digitale è quella tra i 35 e i 54 anni, con una variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente che si aggira attorno al 12%. Cresce anche la presenza dei più piccoli: in riferimento allo scorso anno, infatti, il numero di persone di età compresa tra i 2 e i 10 anni è salito del 32,4%.
Guardando i dati si nota come il divario tra le versioni web dei quotidiani cartacei e i portali solo online sia radicale. Repubblica.it e Corriere.it, uniche due testate a superare il milione di visitatori giornalieri, guidano la classifica degli accessi con un distacco netto rispetto a qualsiasi altro dominio. Anche la Gazzetta Dello Sport, che si attesta al terzo posto con poco più di seicentomila contatti quotidiani, fatica a raggiungere i numeri dei suoi predecessori. La leadership nella rete dei due quotidiani si può spiegare con il successo delle loro versioni cartacee, la tradizione radicata e il riconoscimento pressoché unanime del loro status di giornali di riferimento. Questi dati non stupiscono riportano, nel complesso, i rapporti di forza delle testate quotidiane vendute in edicola. A segnalarsi è invece l’exploit de Il Fatto Quotidiano, giornale di opinione lanciato nel 2009 che nonostante la giovane età registra già una quota di visite giornaliere di rilievo, superiori alle duecentocinquantamila. Il successo di questi portali sarà nel medio periodo la loro stessa formula: ipotizzando uno scenario futuro forse lontano ma concreto, quando la rete sarà definitivamente alla portata di tutti e assorbita nel profondo dagli utenti, la necessità di contenuti pensati per una fruizione online sarà cruciale. E allora sapremo se questo modello potrà rappresentare, anche in Italia, lo standard per la diffusione delle notizie via modem.

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