Il Corecom Emilia-Romagna ha presentato un bilancio ‘più che positivo’ in riferimento all’attività di conciliazioni nel settore della telefonia. Da gennaio a luglio scorso il 78% delle pratiche seguite a livello regionale (dalle bollette pazze alle controversie sulla pay tv o i servizi Internet) si è concluso con un accordo tra utenti e operatori telefonici. Nel 2009 i casi seguiti sono stati 3.611, contro le 204 richieste del 2004, e 3.570 sono state le conciliazioni concluse contro le 131 di sei anni fa. Nei primi sette mesi del 2010 le pratiche concluse sono state 2.084 su 2.100.
I casi sono gestiti e risolti da uno staff operativo di una ventina di persone. Se però non si raggiunge un accordo, da ottobre il Corecom offre un secondo livello di conciliazione in cui l’organo diventa arbitro super partes e la decisione finale è vincolante per i contendenti.
Al Corecom si rivolgono cittadini ma anche imprese. Lamentano principalmente casi di interruzione, sospensione o ritardo nell’erogazione dei servizi (39% delle pratiche), contestazione di bollette (37%), attivazione di servizi o tariffe non richieste (8%), contestazione di clausole contrattuali (7%), disagi nei servizi Internet o Adsl (5%). Oltre al risparmio di tempo, ci può essere un ritorno economico: da gennaio e luglio grazie alle conciliazioni, sono stati ‘restituiti’ ai cittadini oltre 441 mila euro.
Arianna Esposito
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