«Il Riformista in questi anni si è ritagliato un ruolo importante nel panorama dell’editoria. Un giornale intelligente, mai banale, coraggioso. Con una filosofia importante: puntare su giornalisti giovani e brillanti che hanno saputo col tempo affermarsi e diventare la vera forza di quel giornale. Che cessino le pubblicazioni è una sconfitta per tutti». Lo ha affermato Matteo Orfini, della segreteria nazionale e responsabile Cultura e Informazione del Pd. «Speriamo – ha aggiunto – che si possa ancora fare qualcosa per evitarlo e che quell’enorme patrimonio di professionalità non venga disperso».
«Chiude il ‘Riformista’ e nessuno è riuscito a metterci una pezza. Peccato». Lo dice il deputato dell’Udc, Roberto Rao, che aggiunge: «Se ci fosse mercato tanti bravi colleghi sarebbero assunti in altre testate. Se ci fosse mercato, forse, il ‘Riformista’ non avrebbe chiuso».
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