Editoria

Contributi per l’informazione, ecco cosa bisogna fare

Con provvedimento del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 12 settembre 2023, sono state definite le modalità per la fruizione dei contributi previsti dagli articoli 3 e 5 del D.P.C.M. 28 settembre 2022.

Si tratta del decreto attuativo delle misure a sostegno dell’editoria di cui all’art. 3 del DPCM 28 settembre 2022 (contributo straordinario sulle copie vendute) e di cui all’art. 5 del medesimo DPCM (contributo per gli investimenti in tecnologie innovative).

Per quanto riguarda il contributo straordinario sulle copie vendute, ricordiamo che esso è riconosciuto, nella misura di 5 centesimi di euro a copia cartacea venduta nel corso del 2021, anche mediante abbonamento, a titolo oneroso in edicola o presso punti di vendita non esclusivi, alle imprese editrici di giornali quotidiani e periodici, con almeno tre giornalisti inquadrati con contratto di lavoro giornalistico e con i seguenti codici di classificazione ATECO:

i. per le imprese editoriali di quotidiani: 58.13 (edizione di quotidiani);

ii. per le imprese editoriali di periodici: 58.14 (edizione di riviste e periodici).

A corredo della domanda, deve essere presentata certificazione delle copie redatta da soggetto iscritto nel Registro dei revisori legali e delle società di revisione; sono escluse le copie vendute tramite strillonaggio, quelle oggetto di vendita in blocco e quelle per le quali non è individuabile il prezzo di vendita. Per vendita in blocco è da intendersi la vendita di una pluralità di copie ad un unico soggetto. 

Il contributo non è cumulabile con ogni altra agevolazione prevista dalla normativa locale, regionale, nazionale o europea che preveda un rimborso per le copie cartacee vendute del medesimo quotidiano o periodico. 

La domanda deve essere inoltrata al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri nel periodo intercorrente tra il 10 novembre 2023 al 30 novembre.

In relazione al contributo per gli investimenti in tecnologie innovative effettuati nel 2022 da imprese editrici di quotidiani e periodici, agenzie di stampa, fornitori di servizi di media audiovisivi nazionali e locali, titolari di concessioni radiofoniche, fornitori di contenuti radiofonici digitali e i consorzi di imprese editoriali operanti in tecnica DAB che abbiano effettuato investimenti in tecnologie innovative per l’adeguamento delle infrastrutture e dei processi produttivi, finalizzate al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell’utenza, viene fatto un distinguo.

Per quanto riguarda i fornitori di servizi di media audiovisivi nazionali e locali, i concessionari radiofonici e i consorzi di imprese editoriali operanti in DAB, la domanda per l’anno 2022 deve essere trasmessa al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri nel periodo intercorrente tra il 7 novembre 2023 e l’11 dicembre 2023.

Le spese oggetto di contributo devono essere riconducibili ad un progetto complessivo ed organico di investimenti finalizzato all’ammodernamento delle dotazioni tecniche. Il progetto deve essere asseverato da un professionista iscritto all’Albo degli Ingegneri nel settore degli Ingegneri dell’Informazione, che attesti la rispondenza dello stesso alle finalità di cui sopra e deve contenere le indicazioni delle dotazioni tecniche antecedenti agli investimenti effettuati e le motivazioni che hanno determinato la realizzazione degli stessi. 

Per quanto riguarda i contributi alle imprese editrici di quotidiani e periodici e le agenzie di stampa essi sono pari al 70 per delle spese sostenute nel 2022 e documentate per la realizzazione degli investimenti relativi, anch’essi, a un progetto complessivo ed organico di investimenti finalizzato all’ammodernamento delle dotazioni tecniche e asseverato da un professionista iscritto all’Albo degli Ingegneri nel settore degli Ingegneri dell’Informazione che attesti la rispondenza dello stesso alle finalità di cui sopra e deve contenere le indicazioni delle dotazioni tecniche antecedenti agli investimenti effettuati e le motivazioni che hanno determinato la realizzazione degli stessi.

I codici ATECO sono i seguenti:

i. per le imprese editoriali di quotidiani: 58.13 (edizione di quotidiani);

ii. per le imprese editoriali di periodici: 58.14 (edizione di riviste e periodici);

iii. per le agenzie di stampa: 63.91 (attività di agenzie di stampa).

La domanda deve essere, inoltre, corredata da un prospetto analitico attestante l’effettività delle spese sostenute, certificato da soggetto iscritto nel Registro dei revisori legali e delle società di revisione.

La domanda deve essere trasmessa al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri tra il 1° dicembre 2023 e il 20 dicembre 2023.

Luca Esposito

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