Categories: Radio/TV

CONSIGLIO DI STATO: SÌ A SKY SUL DIGITALE TERRESTRE. STOP A RICHIESTE DEL GOVERNO (IL SOLE 24 ORE)

Sky potrà partecipare alla procedura di assegnazione di una delle frequenze televisive nazionali. Il Governo, ovvero il Ministero dello Sviluppo Economico. non può modificare quando deciso dall’Agcom, discriminando le imprese partecipanti sulla base della nazionalità delle loro controllanti. È quanto sostiene il parere richiesto al Consiglio di Stato da Paolo Romani, ministro dello Sviluppo Economico.
Il quesito posto è relativo alla reciprocità tra Stati nel caso di attribuzione de diritti d’uso delle frequenze radio destinate all’attività televisiva Sky Italia che ha nazionalità statunitense. Negli Stati Uniti nessun gruppo estero può controllare più del 20% della quota di controllo di una società americana che detiene una licenza che utilizza le frequenze per uso televisivo. Con la richiesta di parere il ministro ha cercato di convalidare l’articolo del Codice delle Comunicazioni elettroniche del 2003 che prevede il principio di reciprocità nel regime di autorizzazione generale nella fornitura di reti e servizi. La nota inoltrata dall’Agcom, al contrario, sottolinea come, in materia di televisione digitale terrestre, la legge dia rilevanza solo al quesito dello “stabilimento”, ovvero alla sede legale stabilita in un Paese comunitario, sia per un forniture di contenuti che per un operatore di rete, senza limitazioni per le società controllanti quelle italiane, come appunto nel caso di Sky.
Quanto al codice delle comunicazioni elettroniche, secondo l’Agcom va distinta la nazionalità dell’impresa da quella del soggetto controllante. Così, del resto, prevede la stessa Agcom, nella delibera n. 181 del 2009.
Il Consiglio di Stato nel rispondere al quesito posto dal Ministro Romani ha ricostruito la complessa storia delle norme sulla questione, sottolineando come il Codice delle Comunicazioni elettroniche preveda una reciprocità legata al “requisito formale della nazionalità dell’impresa e non alle condizioni di controllo delle imprese”. Non solo, il parere entra nel merito delle competenze reciproche ritenendo che “non possa riconoscersi alcun potere integrativo attuativo al Ministero dello Sviluppo Economico nel realizzare il bando e il disciplinare di gara, in ordine ai soggetti legittimati a presentare la domanda”.

editoriatv

Recent Posts

Cartellino rosso dell’Antitrust per Michele Criscitiello

Michele Criscitiello, proprietario e direttore dell’emittente televisiva Sportitalia, è famoso per la capacità di generare…

12 ore ago

Online il nuovo sito dell’Inpgi

L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…

13 ore ago

Per la Corte europea dei diritti dell’uomo i social sono uno spazio pubblico

Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…

2 giorni ago

Presentati i nuovi palinsesti Rai, Rossi: “Più ore d’inchiesta”, il mal di pancia delle opposizione

Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…

2 giorni ago

Il pasticcio delle dimissioni dalla Commissione Vigilanza Rai

“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…

3 giorni ago

La maggioranza insorge: “Così sinistra vuole monopolizzare la Rai”

Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…

3 giorni ago