Editoria

Consiglio d’Europa contro Di Maio: “Limita la libertà di stampa”

La libertà d’espressione, in Italia, se la passa male. Secondo il Consiglio d’Europa: “Le pressioni finanziarie, il favoritismo e altre forme di manipolazione indiretta del media possono costituire museruole insidiose e sono usate sempre di più da politici di ogni colore”.

Tra questi, secondo l’Agi, c’è anche Luigi Di Maio che diventa il bersaglio della dura reprimenda dell’alta istituzione comunitaria: “In Italia, il vicepremier e leader del M5S ha chiesto alle imprese detenute dallo Stato di smettere di far pubblicità sui giornali e ha annunciato piani per una riduzione dei contributi pubblici indiretti ai media nella legge di bilancio 2019”.

In pratica, il taglio e l’abolizione dei contributi all’editoria s’è ritorto contro il capo del partito che più di ogni altro nel tempo se n’è fatto alfiere.

Luca Esposito

Recent Posts

Il fallimento editoriale dei vincenti: il caso Washington Post

Fare editoria non è semplice, non è semplice davvero. Tanti imprenditori di enorme successo sono…

11 ore ago

Askatasuna, la condanna di Fnsi e giornalisti alle violenze

I sindacati dei giornalisti attaccano senza mezzi termini l’aggressione subita dai colleghi Rai a Torino…

23 ore ago

L’altra parte di Torino

La scena di qualche giorno fa in cui un poliziotto è stato assalito da un…

2 giorni ago

Askatasuna, aggrediti giornalisti Rai: “Non ci intimidiranno”

A Torino, al corteo per Askatasuna, c’è stato spazio (anche) per le aggressioni ai giornalisti.…

2 giorni ago

Dire, è rottura: giornalisti pronti allo sciopero a oltranza

Mai Dire sciopero: è rottura tra giornalisti e proprietà dell’agenzia, da oggi i lavoratori incrociano…

4 giorni ago

Usigrai “conclude” i concorsi in Rai: ora valorizzare gli interni

Usigrai chiude i concorsi Rai, dopo la fine delle prove di selezione per l’assunzione di…

5 giorni ago