Una riforma dell’editoria e delle sovvenzioni pubbliche al settore dell’informazione e’ urgente, anche se su questo terreno il bilancio del confronto con il governo in carica ”e’ stato deludente”. La denuncia e’ della giunta esecutiva dell’Fnsi che nella relazione diffusa in occasione del 26mo congresso in corso a Bergamo mette nero su bianco le priorita’ per il rilancio del settore. A comunicare, appunto, da una riforma complessiva della legge dell’editoria e delle sovvenzioni pubbliche.
L’Fnsi fa il punto della situazione alla luce dei progetti elaborati con i diversi esecutivi che si sono succeduti negli ultimi anni a Palazzo Chigi: il governo Berlusconi prima, quello guidato da Romano Prodi poi. Ma ‘tutti questi progetti erano rimasti sulla carta”. La stessa situazione che si sta ripetendo con il governo in carica: ”All’indomani del risultato elettorale – si legge nella relazione della giunta – ci rivolgevamo al nuovo presidente del consiglio per chiedergli di realizzare la riforma e del welfare di settore”. E anche in questo caso, lamenta la giunta esecutiva dell’Fnsi, ”al di la’ delle promesse e degli impegni, che non hanno mai trovato concretizzazione, si andava, invece, delineando un’azione tesa a ridurre gli stanziamenti finanziari per l’editoria”. Il clima, insomma, non e’ positivo: ”Il bilancio di questo lungo confronto triennale con il governo sui problemi dell’editoria e’ stato deludente”. (ASCA)
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