Nel convegno “Italia Audiovisiva: diritto d’autore e creatività” tenutosi martedì scorso, è stata presentata una ricerca commissionata da Mediaset al centro di ricerca indipendente IsICult – Istituto italiano per l’Industria Culturale. Lo studio dimostra la centralità della televisione nell’era della multimedialità e affronta il tema spinoso della tutela del diritto d’autore ai tempi di internet. Nel mondo, così come in Italia, la televisione continua a essere il mezzo più seguito con oltre 3,7 miliardi di telespettatori ogni giorno ed il consumo di tv continua ad aumentare. In Italia dal 2000 al 2010, nonostante internet, i telespettatori sono aumentati da 8,9 milioni a 9,8 milioni e i contenuti televisivi sono quelli più diffusi sul web e più scelti dai navigatori. La quasi totalità dei contenuti originali presenti on-line è frutto del lavoro, della creatività e degli investimenti di editori, broadcaster, major e produttori indipendenti.
Intervenendo al convegno, il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ha lamentato il fatto che le piattaforme su internet sfruttano in modo parassitario la produzione televisiva e non apportano risorse. Ciò rischia di mettere in crisi il modello mondiale di business che ha permesso all’industria culturale di crescere; e che si basa su due colonne portanti: la remunerazione della proprietà intellettuale e la possibilità di acquisire prodotti in esclusiva.
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