Sconcerto, preoccupazioni e manifestazioni di soliderietà dopo la condanna di una testata online al pagamento di circa 17.000 euro per violazione della privacy per aver mantenuto nell’archivio digitale una notizia riguardante una vicenda di cronaca a distanza di due anni e mezzo dai fatti.
La sentenza del giudice di Ortona, secondo il quale “il persistere del trattamento dei dati personali ha determinato una lesione del diritto dei ricorrenti alla riservatezza e alla reputazione”, stabilisce la preminenza della privacy sul diritto dei cittadini ad essere informati, anche in caso di vicende già note.
E’ la seconda volta che la testata online PrimaDaNoi.it, viene condannata dal Tribunale di Ortona, ma questo provvedimento “pone una grave limitazione all’esercizio del diritto di cronaca e interrogativi sulla mancanza di una normativa completa sul giornalismo on-line”, secondo l’Unione Nazionale Cronisti.
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