In una nota pubblicata sul sito della Federazione Italiana Editori di Giornali (Fieg), si comunica che il Comitato di Presidenza, riunitosi stamattina, a Roma, ha manifestato stupore e preoccupazione per la norma del disegno di legge sulle intercettazioni che, nel suo tenore letterale, sembra configurare il divieto di pubblicare non più solo gli “atti” di indagine relativi a procedimenti penali in corso, ma anche qualsiasi notizia – pur parziale, per riassunto o nel contenuto – ad essi relativa, sino alla conclusione delle indagini preliminari o fino al termine dell’udienza preliminare. Nella nota si specifica che “perfino la pubblicazione della notizia relativa al conducente di un’auto che abbia investito dei passanti e che sia risultato positivo all’esame del tasso alcolico risulterebbe così vietata”.“Ove tale fosse veramente l’intenzione, ben al di là del proposito del Governo di limitare l’uso delle intercettazioni e la loro pubblicazione impropria –conclude la nota- si tratterebbe di una manifesta e più grave violazione del principio costituzionale della libertà d’informazione”.
Fabiana Cammarano
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