«Il passaggio al digitale terrestre, fissato per il prossimo novembre, rischia di determinare un colpo mortale per le televisioni locali toscane». Lo afferma il vice presidente del Senato Vannino Chiti (Pd), in vista del passaggio al digitale terrestre in Toscana. «Allo stato attuale – rileva Chiti – la situazione delle frequenze è tale per cui molte emittenti televisive sarebbero pesantemente penalizzate sia dalle forti riduzioni di diffusione delle trasmissioni che dai problemi di interferenze con la Francia. Delle 18 frequenze previste, comunque insufficienti, le televisioni regionali toscane usufruiranno soltanto di 4 frequenze efficienti: delle restanti 6 sono compromesse per le sovrapposizioni con la Francia e 8 non coprono alcune province».
«La soluzione del problema – secondo il vicepresidente del Senato – necessita di tempo, nonché di un impegno concreto da parte del governo e delle autorità competenti. La decisione del ministro Romani, di non accogliere la richiesta di un rinvio avanzata dalla Regione Toscana, rischia di aggravare questo problema. Sono in ballo due aspetti molto importanti: i posti di lavoro delle tante persone che lavorano nelle emittenti regionali e la libera informazione nella regione. Non possiamo permetterci di sottovalutarli. La Rai – è l’appello di Chiti – dovrà almeno fare in modo di garantire, al momento dello switch off, che l’intero territorio regionale sia coperto dal segnale digitale». (Asca)
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…
Il Sole tramonta su Gedi. Su quello che doveva essere, con il passaggio agli Elkann,…
Il mondo dell’informazione si prepara a fermarsi in due date chiave: il 27 marzo e…
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…