Per gli operatori del settore, riuniti a Bari, dove da ieri si sta svolgendo la conferenza internazionale «Ifra 2009», la ricetta miracolosa per tirar fuori dalla crisi l’intero comparto dell’editoria sono: razionalizzazione (soprattutto dei costi), protezione e valorizzazione dei prodotti.
Alessandro Brignone, direttore generale della Fieg, ha sottolineato che la situazione in cui versa la quasi totalità dei giornali è assai critica. Brignone ha snocciolato i dati riguardanti soprattutto il calo dei ricavi pubblicitari ed è proprio partendo da questo fenomeno che spinge sulla necessità di aprire un confronto serrato con chi ha in mano le leve della raccolta pubblicitaria (quindi l’Upa) perché – dice – «è dimostrato che gli effetti prodotti da una campagna pubblicitaria in televisione o sulla carta stampata sono identici». Brignone propone anche di «valorizzare e informatizzare i punti vendita, a cominciare dalle edicole» perché – spiega – «è alla loro inadeguatezza che vanno in gran parte attribuite le innumerevoli copie invendute (il cosiddetto «reso»): 730 milioni l’anno di quotidiani e 470 milioni di periodici». Il dibattito proseguirà oggi nell’Hotel Sheraton con l’intervento di giornalisti ed editori.
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
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