Il comunicato del Cdr:
L’assemblea dei redattori di
Repubblica, riunita giovedì 14
giugno, preso atto che l’azienda:
1) Rifiuta le proposte di
rafforzamento della redazione, in particolar modo dei siti locali
2) Prosegue nella logica dei
tagli di spesa senza presentare
un piano di sviluppo
3) Non intende sostituire i 5
colleghi che hanno presentato
le dimissioni nemmeno accelerando
l’assunzione degli 11 colleghi
individuati da un precedente
accordo
4) Non provvede all’assunzione
di un grafico per RSera
5) Continua a utilizzare in
modo improprio pensionati e
collaboratori.
Per questi motivi i redattori di Repubblica impegnano il Comitato di Redazione a proseguire le trattative e
a sollecitare il confronto sullo
sviluppo, proclamano da oggi lo
stato di agitazione, affidano al Cdr
un pacchetto di cinque giorni di
sciopero e gli dà mandato di attuare
ogni iniziativa che riterrà
opportuna.
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…
Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…
In Liguria il primo giornalista che finisce nei guai a causa dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La…
La Rai sta cambiando così da attuare pienamente il suo nuovo piano industriale. Parole e…
Una schiarita all’orizzonte per i giornalisti dell’agenzia Dire che hanno annunciato la ripresa delle trattative…