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CASO SALLUSTI: MENTANA, “INSENSATO”; FELTRI, “PAGA PREZZO TROPPO ALTO”

“Sallusti arrestato”, e’ il titolo che campeggia in apertura del sito del Giornale. “Italia vergogna d’Europa – si legge nel sommario – la polizia e’ entrata nella sede del Giornale durante la riunione di redazione per notificare gli arresti domiciliari al direttore. Portato via dalla Digos, Sallusti ha subito violato gli obblighi domiciliari ed e’ stato arrestato”. Cosi’ la redazione del Giornale riporta la notizia dell’arresto del direttore Alessandro Sallusti, arrestato dalla polizia perche’ ha violato gli obblighi domiciliari. “Arrivare a una misura coercitiva e’ davvero insensato”. Cosi’ all’AGI Enrico Mentana commenta l’arresto del direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti, avvenuto oggi nella sede del quotidiano di via Negri a Milano.
“Purtroppo questa – ha continuato – e’ la inevitabile conclusione di una vicenda insensata. E’ insensato che un giornalista venga arrestato per omesso controllo per diffamazione. I reati a mezzo stampa o cagionano gravissime conseguenze alla persona diffamata o non ha senso parlare di misure di questo tipo”. E Mentana continua: “Non si e’ visto il grave effetto della diffamazione. Il magistrato non mi sembra sia stato costretto ad andarsene…”. Per Mentana “sono gia’ gravemente colpiti da una forte multa il giornalista, il direttore del giornale e il giornale. Quindi una misura coercitiva cosi’ e’ insensata, ma per tutte le categorie, anche se parliamo di un macellaio…”. “Non vorrei – ha poi concluso – che questa misura sia un ammonimento alla categoria dei giornalisti dai poteri forti. Giornalisti che devono stare buoni”. Ieri Vittorio Feltri, ex direttore del Giornale, ha detto di aver pregato Sallusti di “recedere dalla sua decisione” di rifiutare i domiciliari. “Lui ha le sue ragioni piu’ o meno buone – ha detto Feltri – poi serve che il carcere sia la dimostrazione finale, plateale, che e’ stata commessa un’ingiustizia”. Sicuramente Sallusti “ha ragione, purtroppo il prezzo e’ troppo alto, dal mio punto di vista eccessivo”.
Feltri ha poi attaccato la categoria dei giornalisti perche’ “non fa niente”, mentre “i politici sono inetti e sgangherati e non sono stati capaci di produrre niente”. L’ex direttore ne ha anche per Silvio Berlusconi: “Nel 2001 mi aveva giurato che avrebbe provveduto a modificare questa legge iniqua, antiquata e anche un filo fascista. Non e’ riuscito a combinare niente, la sua risposta e’ stata: purtroppo il presidente del Consiglio non conta niente. Mi sono limitato a osservare come mai allora ci tiene cosi’ tanto a farlo”.

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