La Consulta dei Cdr e dei Fiduciari dell’Asr saluta con soddisfazione l’approvazione da parte del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti della ”Carta della deontologia sulla precarietà nel lavoro giornalistico”, meglio nota come ”Carta di Firenze”. Si tratta di un passo importante nella direzione del riconoscimento e della dignità del lavoro dei colleghi freelance, collaboratori e precari. Una parte della categoria, ormai maggioritaria giova ricordarlo, a tutt’oggi penalizzata da una legislazione carente e da norme contrattuali insufficienti a tutelarne i diritti fondamentali: da quello a un’equa retribuzione, a quella del riconoscimento professionale del loro apporto alla realizzazione dei vari prodotti informativi. La Consulta chiede fin da ora che la Carta sia approvata anche dal Consiglio Nazionale della Fnsi nella sua prossima riunione.
La Consulta si impegna inoltre a dare attuazione alle norme contenute nella Carta con particolare riferimento alla rappresentanza sindacale dei collaboratori contrattualizzati (così come prevista dall’articolo 34 del vigente Cnlg) ma anche proseguendo e intensificando il lavoro di coinvolgimento dei colleghi precari, collaboratori e freelance nella vita del sindacato, sia esso aziendale o regionale. Un risultato che, seguendo la linea da tempo adottata dalla Asr, si può ottenere da una parte sostenendo e moltiplicando la nascita dei coordinamenti di testata, dall’altra utilizzando la formazione aziendale anche come volano per la creazione di veri e propri bacini di stabilizzazione da cui attingere per nuove assunzioni.
La Consulta si impegna inoltre a vigilare sull’applicazione di tutte le norme, di legge e di contratto, a tutela dei colleghi precari, collaboratori e freelance, aprendo su questi temi specifici tavoli di confronto con le aziende in collaborazione con l’Asr. (Asca)
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