Chiusura delle redazioni, tagli di personale e prepensionamenti ma anche un piano di rilancio: è così che Caltagirone Editore cerca di superare una crisi che ha spinto la società editrice a chiedere lo stato di crisi di un anno e mezzo per il Messaggero. Nel piano di riorganizzazione è prevista la chiusura delle redazioni di San Benedetto del Trento e Civitavecchia (che seguono quelle del 2008, tra Chieti, Foligno e Teramo). Sono stati confermati i tagli per 48 redattori su un organico complessivo di 202 giornalisti, di cui 7 (vicini all’età pensionabile) da avviare all’uscita durante lo stato di crisi e i restanti 41 successivamente attraverso, per esempio, i prepensionamenti. Il rilancio è affidato, invece, alla creazione di una nuova edizione che copra la zona dei Castelli romani, oltre alla riorganizzazione dell’area metropolitana. I giornalisti del quotidiano diretto da Roberto Napoletano hanno votato un pacchetto di 4 giorni di sciopero.
Michele Criscitiello, proprietario e direttore dell’emittente televisiva Sportitalia, è famoso per la capacità di generare…
L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…