Alla Rai, imbrigliata in una situazione di «limitata agibilità», occorre «una rigenerazione che la svincoli e la rilanci», attraverso un «sistema di dual governance: garanzia di effettiva indipendenza e obiettività nella gestione del servizio pubblico e organizzazione imprenditoriale caratterizzata da snellezza delle decisioni». È la proposta avanzata da Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nel libro ‘Rete Italia – La tv e i nuovi scenari della comunicazione’.
All’evoluzione tecnologica e alla convergenza tra telecomunicazioni e tv, è l’analisi del presidente Agcom, corrisponde un regresso della qualità dell’informazione e dell’intrattenimento tv in Italia. Calabrò boccia i processi in tv e i talk show nei quali «la parola dello sprovveduto vale quanto quella dell’esperto» e richiama il tema della qualità: «Non possiamo accettare di scivolare sempre più sul piano inclinato della banalità, della superficialità, della volgarità: nel lungo periodo è il livello cultura di un popolo che caratterizza il destino di un Paese».
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