Il trasferimento delle funzioni di regolazione e vigilanza sui servizi postali all’Agcom «si inserisce pienamente nella prassi comunitaria che, proprio in occasione di un processo di liberalizzazione, postula la necessità di prevedere un regolatore indipendente preposto alla regolazione e alla vigilanza dei mercati precedentemente riservati al monopolista incumbent». E’ quanto scrive nella newsletter mensile dell’Agcom il presidente Corrado Calabrò, spiegando che «quella dell’Agcom è peraltro una scelta perfettamente coerente con gli assetti consolidati in Europa: in ben 20 Stati le Autorità di regolamentazione delle comunicazioni hanno competenza anche in materia postale. Essere in linea con l’Europa non è un particolare di poco conto».
Calabrò precisa infatti che «pende sull’Italia una procedura di infrazione per violazione del diritto comunitario proprio perché le funzioni regolamentari non erano incardinate presso un’Autorità indipendente». «Inoltre, da oggi, l’Italia potrà essere rappresentata nell’Erpg (Gruppo dei regolatori postali europei), rappresentanza fino ad ora preclusa dal fatto che il regolatore non integrava i requisiti di indipendenza e terzietà dal regolato. Da parte nostra, non possiamo che salutare positivamente la decisione assunta», conclude il presidente dell’Agcom.
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