Investimenti più che triplicati per le tv e per quelle targate Mediaset in particolare. Giusto qualche spicciolo, per la carta stampata.
La tabella della Nielsen, pubblicata su ‘Repubblica’, mette a confronto l’utilizzo dei 2 milioni di euro a disposizione del dipartimento Editoria fatto negli ultimi tre mesi del governo Prodi, con il trend nello stesso periodo (gennaio-marzo 2009), quando il dipartimento è stato guidato da Mauro Masi. Ebbene, la presidenza di centrodestra ha incrementato del 237% (da 932 mila a 3 milioni 137 mila euro) gli investimenti a beneficio delle tv private, con azzeramento o quasi dell’investimento sulla carta stampata: da 369 mila euro del trimestre Prodi a 9 mila euro di quello berlusconiano, meno 98%.
A balzare agli occhi è soprattutto l’impennata dello stanziamento in favore di Canale5 (da 440 mila a oltre 2 milioni di euro), Italia1 (da 230 mila a 536 mila euro) e Rete 4 (da 163 a 253 mila).
«È in atto, da parte dei grandi investitori pubblicitari, uno spostamento dalla Rai e dalla stampa verso i canali Mediaset— spiega Paolo Gentiloni, responsabile Comunicazioni del Pd —. La cosa stupefacente è che lo spostamento viene anticipato dalla presidenza del Consiglio. Siamo ormai alla esibizione, al colmo del conflitto di interessi».
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
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