Editoria

Bonus edicole 2025. Ecco i requisiti e le modalità per la domanda per richiedere gli aiuti

E’ stato pubblicato il decreto attuativo 5 giugno 2025 per l’accesso ai contributi ai punti vendita esclusivi per l’anno 2025. Esso prevede che alle imprese esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste è riconosciuto un contributo, per un importo fino a euro 4.000, pari al 60 per cento delle spese sostenute per IMU, TASI, CUP, TARI, canoni di locazione, servizi di fornitura di energia elettrica, servizi telefonici e di collegamento ad Internet, acquisto o noleggio di registratori di cassa o di registratori telematici, acquisto o noleggio di dispostivi POS e altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico, al netto dell’IVA ove prevista. L’agevolazione è riconosciuta entro il limite di 10 milioni di euro, che costituisce tetto di spesa.
Il contributo è riconosciuto in misura pari al 60 per cento delle spese, al netto dell’IVA ove prevista, sostenute nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2024 con riferimento alle seguenti voci di spesa:

  • a) Imposta municipale unica – IMU;
  • b) Tassa per i servizi indivisibili – TASI;
  • c) Canone unico patrimoniale – CUP;
  • d) Tassa sui rifiuti – TARI;
  • e) Spese per canoni di locazione;
  • f) Spese per i servizi di fornitura di energia elettrica;
  • g) Spese per i servizi telefonici e di collegamento a Internet;
  • h) Spese per l’acquisto o il noleggio di registratori di cassa o registratori telematici e di dispositivi POS.
  • i) Altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico.

Nel caso in cui l’edicola abbia garantito l’apertura domenicale in misura non inferiore al 50% del numero complessivo di domeniche in relazione al periodo di apertura, l’importo del contributo è incrementato del 10 per cento, comunque entro il limite di 4.000 euro.

Per essere ammesse al contributo le impese esercenti l’attività di rivendita di giornali in esclusiva devono essere iscritte al Registro delle imprese con il codice di classificazione ATECO 47.62.10, relativo al commercio al dettaglio di giornali, periodici e riviste, quale codice di attività primario e/o prevalente, non devono essere sottoposte a procedure di liquidazione volontaria, coatta amministrativa o giudiziale e nell’ipotesi in cui si avvalgano di personale alle proprie dipendenze, devono essere in regola con l’adempimento degli obblighi contributivi e previdenziali. Inoltre, l’impresa si impegna a mantenere l’attività di rivendita esclusiva di giornali quotidiani e periodici per almeno i successivi dodici mesi decorrenti dalla data di ammissione al contributo.
I soggetti che intendono accedere al contributo devono presentare apposita domanda, per via telematica, al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso la procedura disponibile nell’area riservata del portale www.impresainungiorno.gov.it

Ivan Zambardino

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