Nel settore dell’editoria “si prepara una sorta di bufera su giornali, periodici, un po’ di tutto”: lo ha detto il sottosegretario all’Editoria Paolo Bonaiuti, nel corso di un’audizione in commissione Cultura alla Camera. Bonaiuti ha sottolineato le voci e le notizie ricorrenti sulle difficoltà di agenzie di stampa, periodici, gruppi editoriali: “Ho cercato di garantire il più possibile i posti di lavoro con i 10 milioni per i quotidiani e gli altri 10 per i periodici”, ha detto a proposito degli impegni presi dal Governo per gli ammortizzatori sociali nel settore.
Secondo il rappresentante dell’esecutivo “in un momento di crisi come questo bisogna risparmiare, altrimenti si va a colpire l’occupazione”. E rispondendo alla contestazione del suo predecessore Ricardo Levi (Pd), sulla mancata garanzia del ‘diritto soggettivo’ delle aziende editoriali che dipendono dai finanziamenti pubblici, Bonaiuti ha aggiunto di considerare “opinabile il cosiddetto diritto soggettivo, se si ritiene ripetibile all’infinito nel tempo prescindendo dalle compatibilità di bilancio. E’ difficile per il Governo garantire ogni volta quel diritto”.
“Saremmo d’accordo – ha detto ancora il sottosegretario – per una soluzione pratica: comprendiamo che per le aziende editoriali senza disporre di un ‘tallone’ finanziario è difficile rivolgersi alle banche, specialmente in questo momento. Cercheremo di trovare un modo per garantire un minimo, ma non è possibile in una fase di crisi in cui si tagliano settori delicati dare garanzie precise, costanti e sicure”.
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