Con l’entrata in vigore del decreto 207 del 2008, il cosiddetto ‘milleproroghe’, il parere delle Camere sul nuovo regolamento per i contributi pubblici all’editoria non è più vincolante. Lo ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria Paolo Bonaiuti, nel corso della sua audizione in commissione Cultura alla Camera.
“Si torna alla prassi consueta e normale – ha detto Bonaiuti – per cui i componenti delle commissioni parlamentari esprimono il loro parere al termine del processo istruttorio”. Il regolamento verrà quindi mandato dal Governo al Consiglio di Stato, e dopo che quest’organo avrà espresso il parere “entro sessanta giorni per legge, ma chiederemo di accelerare”, ha precisato il rappresentante del Governo, verrà trasmesso alle competenti commissioni di Camera e Senato.
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