La multimedialità è il futuro del giornalismo. Ne è convinto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e responsabile per il settore editoria, Paolo Bonaiuti, intervenuto al Settimanale su La7.
“C’è – sottolinea – un fattore nuovo, che non è possibile dimenticare: la multimedialità, il legame tra tutti i mezzi della comunicazione. Per questo non si può più pensare a 12 inviati che vanno per 12 giornali diversi, con tante spese massicce. Dovrebbe esserci una persona, due persone specializzate, che vanno in servizio per il giornale, per la radio, per internet, per la televisione. Perché tutto ormai è legato, e bisogna creare un sistema di risparmio, per evitare che il giornalismo sia soffocato dalle troppe spese”.
Secondo Bonaiuti inoltre “il giornalista deve pensare che lavora per un mercato, un mercato che vuole sapere come stanno le cose. Sull’obiettività del giornalismo – aggiunge – ho dei dubbi”, ma “dovrebbe esistere una imparzialità, un maggior rigore nel dare le notizie. Oggi si scrive di tutto e il contrario di tutto e la smentita non fa più testo”.
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